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Evergrande "too big to fail"? Il default potrebbe arrivare in Europa

Mercato azionario17.09.2021 10:06
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© Reuters

Di Alessandro Albano 

Investing.com - Evergrande (HK:3333) è crollato del 4% sulla Borsa di Hong Kong con minimi visti oltre il -13%, dopo la forte crisi di solvibilità che ha colpito il secondo operatore immobiliare cinese, preoccupando il governo e gli investitori internazionali. Nell'ultimo mese il titolo ha perso oltre il 30% del suo valore, e circa l'80% di capitalizzazione nell'ultimo semestre.  

Il gruppo ha in pancia circa 305 miliardi di dollari di passività che potrebbero non essere restituite ai creditori, secondo quanto riferito da Bloomberg questa settimana, con la società che presenta una forte crisi di liquidità che non le permetterebbe di ripagare non solo gli interessi ma anche il valore del capitale. 

Diversi agenzie di rating sono già intervenute tagliando il rating sul debito, e facendo schizzare i rendimenti dei bond di Evergrande . Standard and Poor's, per esempio, ha rivisto il giudizio sul debito senior a CCC da CC, citando le preoccupazioni sulla solvibilità del colosso immobiliare. 

Intanto, Pechino, ha convocato i principali istituti di credito di Evergrande per invitarli ad estendere le scadenze su prestiti e interessi, facendo intendere ad un possibile aiuto da parte dello Stato. 

Too big to fail?

Il collasso del gigante immobiliare potrebbe avere un effetto domino non solo nel sistema finanziario cinese, ma anche in quello internazionale, visto che i maggiori creditori sono due importanti asset manager come Amundi (PA:AMUN) (il più grande gestore patrimoniale d'Europa) e UBS Group (SIX:UBSG). 

Secondo i dati Reuters, il gestore francese è il maggiore detentore complessivo delle obbligazioni internazionali di Evergrande, anche se, per l'agenzia di stampa, è possibile che ne abbia ceduto una parte. Il gruppo con sede a Parigi dovrebbe avere circa $93 milioni di un'obbligazione da 625 milioni in scadenza nel giugno 2025, mentre il gigante svizzero ha in bilancio un bond da 85 milioni. 

La società cinese dovrebbe pagare $83,5 milioni di interessi il 23 settembre per un'obbligazione con maturity al marzo 2022, con altri coupon da $47,5 milioni che scadono il prossimo 29 settembre all'interno di un prestito al marzo 2024. Se non venissero ripagati entro 30 giorni, i bond verranno considerati insolvibili. 

La debacle di Evergrande, che ha più di 1.300 progetti immobiliari in oltre 280 città, ha riacceso il dibattito nato durante la crisi Lehman Brothers con le "big 4" statunitense, e cioè se la società sia "troppo grande per fallire". Tuttavia, secondo il quotidiano Global Times, principale megafono dello stato cinese, l'operatore immobiliare "non dovrebbe scommettere su un salvataggio del governo partendo dal presupposto che sia too big to fail".

"Con 300 miliardi di dollari di debiti, un crollo di Evergrande potrebbe essere sufficiente anche per fermare la mano della Fed, tali sono le onde d'urto più che potrebbe causare", ha scritto in una nota il senior analyst di Oanda Jeffrey Halley. 

Per l'esperto, Pechino avvierà "una sorta di salvataggio che interesserà debito e scambi azionari", motivo peri il quale la Cina "ha iniettato oggi CNY 90 miliardi netti attraverso nel mercato dei pronti contro termine per calmare i nervi".

"La situazione di Evergrande si sta avviando verso una conclusione, con interessanti sviluppi che potrebbero arrivare fine settimana", ha aggiunto. 

Evergrande "too big to fail"? Il default potrebbe arrivare in Europa
 

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Commenti (15)
Daniele Intorcia
Daniele Intorcia 18.09.2021 14:58
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la storia si ripete... ci dicono di essere prudenti poi i big osano e si vantano quando le cose vanno bene... poi arriva il crash e la colpa la diamo ad altri... 2001...2008....e ancora e ancora....immobiliare sempre in bolla e lo stato deve intervenire.... bah
Giuseppe Ganino
Giuseppe Ganino 17.09.2021 23:44
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Too big to fail?Affermazione curiosa, perché non sono intervenuti prima che il bubbone diventasse cosi "grosso". Ad esempio 6 mesi fa' si poteva dividere in tante società più piccole, magari mettendo le passività in poche società facendole diventare statali o farle, perché no fallire, ma salvando il grosso della società, essendo essa un immobiliare il valore c'è, e tangibile.
zerounozerouno unounozerozero
010010101 17.09.2021 23:44
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si è quotata in borsa per reperire capitali appunto per non fallire.ma non ci sono riusciti.non è facile suddividere una grossa società in piccoli pezzetti.imagina colossi come Amazon o Tesla cosa succederebbe.e non sarebbe cosa di sei mesi.inoltre in ogni colosso ci sono dentro tantissimi investitori.tu da investitore accetteresti la divisione in piccole società? perdendo una buona parte dei tuoi investimenti?a parole è tutto facile
Giuseppe Ganino
Giuseppe Ganino 17.09.2021 23:27
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Il capitalismo porta casi come evergrande, io spero che la lezione sia servita ai cinesi e serva monito a tutte le altre economie. Forse in casi come questi si dovrebbe intervenire prima o con più celerità.
zerounozerouno unounozerozero
010010101 17.09.2021 23:27
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gli americani sono intervenuti con un etf che comprava società spazzatura colpite dal covid come per esempio herz
Andrea Clerici
Andrea Clerici 17.09.2021 23:27
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Io temo che Evergande non sia un'eccezione e che molte grandi aziende Cinesi abbiano fatto un utilizzo spericolato della leva finanziaria..
federico schiavo
fredericks 17.09.2021 14:47
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chiedete informazioni a chi aveva shortato il titolo già a marzo , magari ne sa più di me e voi messi insieme
Michele Catellani
ConsulentePR 17.09.2021 14:02
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2008 mutui subprime, oggi Evergrande. Situazioni diverse, ma in fondo lo stesso settore...
isacco fantini
isacco fantini 17.09.2021 13:48
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Bene, anche la dittatura cinese si avvia a stampare CNY come se non ci fosse un domani... ben arrivati nel club.
Dario Paglione
Dario Paglione 17.09.2021 12:22
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certo con tutti i debiti contratti in 'Europa. chi li paga.
Ernesto Sciuto
Ernesto Sciuto 17.09.2021 11:56
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siamo alle solite..ma un controllino ogni tanto . ..e ora il governo ci metta i soldi perché non abbiamo bisogno di un altra crisi mondiale
andrea ciceri
andrea ciceri 17.09.2021 11:53
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In Europa non ci sono problemi di alcun tipo. Dormite tranquilli
edoardo gandolfo
edoardo gandolfo 17.09.2021 11:40
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Il problema vero è sapere quante altre società cinesi più piccole si trovano nella situazione di evergrande. E quanto è grande la montagna di derivati costruiti sopra. Prima o poi il problema del indebitamento globale lo dovremo affrontare.
michael burry
burry 17.09.2021 10:55
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la cina salverà evergrande altrimenti non si capisce questa euforia dei mercati e delle banche
In gold We trust
In gold We trust 17.09.2021 10:42
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I soliti cu....cu...europei ci sono dentro mani e piedi. Dilettanti.
Rossano Masolini
Rossano Masolini 17.09.2021 10:39
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Arrivate esimi….a pubblicare questa notizia
andrea giri
AndreaGiri 17.09.2021 10:30
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è successo di nuovo..ci stiamo.ricadendo
Daniele Intorcia
Daniele Intorcia 17.09.2021 10:29
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beh qualcosa si devono inventare per sanare il problema.... farebbe da effetto domino su banche e prestatori già nervosi... i tassi di interesse sono alle stelle e il gov già sta intervenendo per placare i tassi interbancari per mantenere la fiducia.... altri 90 miliardi sono pochi, credo ce ne vorranno almeno altri 1500 miliardi nel sistema con una buona svalutazione dello yuan...... la bolla immobilare è enorme e deve essere sedata per evitare uno scoppio violento....
 
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