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Esporsi sull’azionario in modo tattico: 16 nuove soluzioni targate BNP Paribas

Pubblicato 07.02.2024, 10:17

I nuovi prodotti sono già quotati sul SeDeX di Borsa Italiana, coniugando protezione (grazie al Low Barrier) e yield enhancement (grazie all’opzione callable)

I listini che continuano ad aggiornare i propri massimi storici e la volatilità di mercato che rimane su livelli particolarmente compressi impongono particolare prudenza nella selezione dei propri investimenti. In questo momento, andarsi ad esporre linearmente sul mercato azionario potrebbe risultare una scelta avventata o comunque non ottimale in ottica di medio periodo, viste le possibilità (sempre più concrete) di assistere ad un ritracciamento generalizzato nei prossimi mesi. Esporsi sull’azionario tramite certificati a capitale condizionatamente protetto potrebbe quindi essere la scelta più efficiente, soprattutto selezionando prodotti che possano corrispondere regolarmente un premio periodico anche in caso di andamento negativo dei sottostanti, fino al trigger premio. Una delle ultime emissioni di BNP Paribas risulta particolarmente adatta a questo scopo, unendo un elevato grado di protezione (“Low Barrier”) con una delle opzioni di yield enhancement di gran lunga più utilizzate a partire dal 2023: l’opzione callable.

In questo caso, a condizione di concedere all’emittente un maggiore spazio di manovra nella gestione del prodotto, grazie al rimborso anticipato discrezionale, si può ottenere una cedola periodica più ricca. Sono proprio questi gli ingredienti di cui è composta una delle ultime emissioni della banca francese, che coniuga la ricerca del rendimento con una elevata protezione del capitale, grazie alle barriere che si spingono fino al 35% degli strike.

La struttura di questi nuovi 16 Cash Collect Memory Callable “Low Barrier” è per il resto molto simile, prevedendo il pagamento di premi mensili (che vanno dallo 0,8% mese (9,6% p.a.) al 2,15% mese (25,8% p.a.)) condizionati ai rispettivi trigger premio e dotati di effetto memoria: la memoria consente all’investitore di non perdere definitivamente il diritto al pagamento di un premio qualora in una specifica data di osservazione il sottostante worst-of rilevi al di sotto del rispettivo trigger premio, potendo questo essere corrisposto insieme ai premi maturati alle date di rilevamento seguenti, nel caso in cui la condizione venga soddisfatta successivamente. I certificati sono già quotati sul segmento SeDeX di Borsa Italiana, hanno una durata pari a tre anni, con scadenza prevista in data 28 gennaio 2027, e la facoltà in capo all’emittente, a partire dalla sesta data di osservazione (17 luglio 2024) e per le successive date a cadenza mensile, di rimborsare anticipatamente (con un preavviso di almeno 3 giorni lavorativi prima della corrispondente data di rimborso anticipato) il certificato al proprio valore nominale, pari a 100 euro, maggiorato di un ultimo premio mensile. Nel caso in cui si arrivi alla data di osservazione finale del 19 gennaio 2027, i certificati rimborseranno il proprio valore nominale, oltre ad un ultimo premio, qualora i rispettivi sottostanti rilevino al di sopra delle barriere; al di sotto del livello barriera, il valore di rimborso del certificato verrà invece diminuito della performance negativa del titolo worst-of.

Tra i singoli certificati più interessanti all’interno di questa emissione, segnaliamo l’NLBNPIT1YH54, scritto su un basket composto da tre banche italiane: Fineco, Mediobanca (BIT:MDBI) e Banco BPM. Il prodotto offre premi mensili dell’1,05% (pari al 12,6% su base annua) con barriera capitale posta al 50% dei valori di riferimento iniziali. Un rendimento decisamente interessante se consideriamo la profondità delle barriere, che sull’attuale worst-of Fineco è fissata addirittura a 6,95 euro, sui minimi del Covid.

Parimenti degno di nota è l’NLBNPIT1YHA6, scritto su un basket composto da Enel (BIT:ENEI), Telecom Italia (BIT:TLIT) ed Unicredit (BIT:CRDI), acquistabile ad un prezzo leggermente al di sotto della pari e che offre un rendimento annualizzato pari al 13,4% fino ad un -45% del worst of Enel, la cui barriera è posta a 3,318 euro, ben al di sotto dei minimi toccati dal titolo nel 2022 durante la crisi del gas. Anche la barriera su Telecom Italia è decisamente profonda (0,143 euro), posta al di sotto dei minimi storici del titolo.

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