Investing.com - La quotazione dell’indice FTSE MIB, alle ore 17:30 di oggi, era di 20601 punti, in guadagno del +1.01%, rispetto alla giornata precedente; la seduta odierna è stata caratterizzata da un movimento rialzista altalenante.
In chiusura, si collocano in terreno positivo 22 titoli su 40, con un range di variazione che va dal migliore (Intesa (MI:ISP)), che sale del +5.18%, al peggiore (Telecom Italia (MI:TLIT)), che scende del -5.41%.
Riflessioni condivise:
Commentare fasi di mercato come quella attuale, in cui un giorno si sale e l’altro si scende, pressappoco per medesime variazioni di valore, è certamente complesso e poco gratificante. In queste occasioni ci si prodiga generalmente, nel tentativo di dare un significato ai movimenti che si susseguono, quasi sempre, devo dire, inutilmente. Faccio questa osservazione, che può sembrare poco produttiva, esattamente con l’intenzione di scoraggiare tutti coloro che pensano di poter operare in modo continuativo e profittevole nell’intraday. E' un gioco di equilibrismo assai pericoloso, nel quale è facile compiere errori. Molto spesso, infatti, con la convinzione di poter fare profitto quotidianamente, si finisce invece, nel lungo periodo, per “lasciarci le penne”. L’andamento randomico che il mercato assume in certe fasi, che si ripetono con costanza, è difficilmente gestibile, causando, a chi si avventura in quell’impresa, più d’un grattacapo nonché più d’una perdita. Tramite queste righe serali, il mio intento è quello di far passare, nel tempo, una logica un po' diversa da quella più comune, suggerendo ipotesi non sempre convenzionali, ma “cucite addosso” ai movimenti sia di brevissimo periodo che di medio o lungo periodo. Le stesse definizione temporali qui utilizzate, non si riferiscono a quantità di tempo predeterminate, ma sempre e solo alle fasi di mercato. Il “brevissimo periodo”, ad esempio, non significa necessariamente che un movimento si svolgerà nel giro di qualche ora, ma fa riferimento esclusivo al range di movimento ultimo, che è stato identificato, secondo alcune regole (Veda) ben definite. Il tentativo è quello di riportare l’apparente caos ad un livello di altrettanto apparente ordine. Ciò può rendere il trading speculativo un'attività non troppo stressante e ragionevolmente o altamente profittevole a seconda del grado di capacità applicativa raggiunto, nell'utilizzo di questa metodologia. E ora, in breve, veniamo al “mercato”. La situazione, per quanto mi riguarda, è la seguente: sono in attesa di un ulteriore potenziale affondo della quotazione, (correzione down di lungo periodo) per poter nuovamente posizionarmi in acquisto (rally di lungo/lunghissimo periodo): i valori che, idealmente, mi attendo di vedere raggiunti sono quelli di 19700/650 prima e di 17500/18000 in eventuale espansione down. Le tappe intermedie che ipotizzo in questo percorso ribassista sono quelle di 20400, 19600, 18900 punti. I livelli “chiave” dell’attuale fase sono quelli di 21540 punti verso l’alto e 19650 punti verso il basso. Questi due valori costituiscono degli importanti punti “spartiacque” sia in una direzione che in quella opposta. Volutamente tralascio in questa occasione, l’analisi di brevissimo e di breve, in attesa che il “mercato” superi l’attuale empasse. Buonasera. Francesco Lamanna.
Posizioni & operazioni del 2018: nessuna
Rimane aperta una posizione corta da 18135 punti del 2017.
Operazioni di trading di lungo periodo aperte oggi: long da 20330 punti (size contenuta)
Operazioni di trading di lungo periodo chiuse oggi: nessuna
Ordini pendenti in attesa d’esecuzione:
Ordine di vendita a livello molto superiore all’attuale (medio medio-lungo periodo a 28880-35650 punti) e ordini di acquisto a 18075 e 15375 punti.
Gli indici migliori del FTSE MIB, alle 17.50 di oggi sono risultati:
FTSE Italia Beni e Servizi Industriali (+1.30%)
FTSE Italia Industria (+1.23%)
FTSE Italia Servizi di Pubblica Utilità (+1.17%)
Gli indici peggiori invece sono:
FTSE Italia Energia (-1.28 %)
FTSE Italia Tecnologia (-1.25%)
FTSE Italia Banche (-1.10%)
I titoli oggi più scambiati in capitale sono stati:
Enel (MI:ENEI): 232M di euro
Intesa Sanpaolo SpA (MI:ISP): 201M di euro
Unicredit (MI:CRDI): 192M di euro
I titoli migliori dell'indice milanese sono in chiusura:
Atlantia (MI:ATL) quotato 18.160 (+5.55%)
Enel (MI:ENEI) quotato 4.378 (+2.05%)
Telecom Italia (MI:TLIT) quotato 0.5234 (+1.16%)
Fra i peggiori troviamo oggi:
Saipem (MI:SPMI) quotato 4.490 (-3.30%)
Pirelli (MI:PIRC) quotato 6.740 (-2.71%)
Luxottica (MI:LUX) quotato 54.60 (-2.01%)
I volumi di scambio odierni sono stati inferiori alla media delle ultime sedute con 782.916.010 azioni, per un controvalore di 2.001.271.814 euro.
I rendimenti dei BTP italiani sono stati oggi del +2.89% sulla scadenza a 10 anni, del +2.13% su quella a 5 anni e del +1.00% su quella a 2 anni.
Sono negative, oggi, le performance delle maggiori piazze europee, con gli Indici di: Amsterdam AEX che scende del -1.38%, Parigi CAC 40 che chiude in peggioramento del -0.31%, Francoforte DAX, che diminuisce del -0.71%, Londra FTSE 100 che chiude al -0.87%, Madrid IBEX che segna il -1.00% e Zurigo SMI negativa del -0.57%.
Su base giornaliera, oggi il cross EUR/USD, ha assunto un andamento ribassista (-0.08%); al momento della scrittura, il cambio ha raggiunto un massimo a 1.1659 ed un minimo a 1.1605; la coppia scambia ora a 1.1625.