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Ecco la situazione attuale basata sulle informazioni disponibili: Sentenza di Primo Grado: Il Tribunale di Bologna ha emesso la sentenza di primo grado il 25 novembre 2024, condannando i fondatori Marco Astorri e Guy Cicognani a 5 anni e 2 mesi, insieme ad altri imputati, per reati come bancarotta fraudolenta e manipolazione del mercato. Ricorso: È stato annunciato il ricorso in Corte d'Appello da parte della difesa, ma i tempi tecnici del sistema giudiziario italiano lasciano ancora incerta la data del processo d'appello. Contesto Attuale: Nonostante le vicende giudiziarie, l'azienda è ripartita sotto la proprietà del gruppo torinese Maip, che ha acquistato gli asset dopo il fallimento.
visto che l'azienda è ripartita e continua a lavorare, non spetta nulla agli azionisti?
Per chi si trovasse o avesse voglia di fare un salto a Modena ... - ... Alla Libreria Ubik, in Via dei Tintori, 22 - 41121 Modena MO, il giorno Venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 18, la presentazione del volume di Massimo Degli Esposti e Andrea Franchini BIO-ON L’UNICORNO AVVELENATO, con la partecipazione straordinaria di Marco Astorri ex proprietario della BIO-ON. Il giornalista EUGENIO TANGERINI dialoga con gli autori. ... - ... Leggo - L'ennesimo scandalo italiano, o un giallo tutto da svelare? A distanza di 6 anni, dopo il crollo e un processo con condanna in primo grado, dopo la ripartenza della fabbrica e in attesa del secondo grado di giudizio, cosa rimane del sogno infranto di un pianeta pulito? ... - ... Se qualcuno avesse la possibilità di andarci, potrebbe poi magari riferire qui ...
Si sa quando ci sarà il secondo grado del processo?
Sentenza di 1 grado dove ricordo che il Tribunale di Bologna ha condannato i fondatori Astorri e Cicognani a 5 Anni e due mesi e condannato altri 8 imputati per "piano criminoso e manipolazione di mercato". Ricorso in Corte d'Appello ma ad oggi non vedo per ora ancora una data...............solita lentezza italiana.
Una sentenza come i Lego?
Progressivo n. 2411 del 03/10/2019 - Chiamante Salom Maurizio - Chiamato Manchelli Andrea - MANCHELLI: (omissis, ndr) Invece Novamont siamo andati a fare un incontro per la (inc.) che c’aveva chiesto Gaetano, no…?, SALOM: Sì., MANCHELLI: Lì cosa gli manca? L’azienda, quando dovrà quotarsi… e ora abbiamo fatto questo mini assessment, eh…insomma sono tutti temi, eh…se vuoi noti, ecco…quindi., SALOM: Uhm!, MANCHELLI: E poi per il resto…, SALOM: Tanto sai finché non chiudono il contenzioso è difficile quotarsi, eh! Perché sai è una roba con l’Eni non è che stai litigando con la Bio-on, stai litigando con il più grosso produttore chimico europeo, uno dei più grossi, per cui è difficile quotare una società che ha un contezioso con un colosso del genere., MANCHELLI: No…no infatti c’era l’idea di ovviamente (inc.) ... - ... Dove dice 'Perché sai è una roba con l’Eni non è che stai litigando con la Bio-on', mi chiedo: intende lui Maurizio Salom, o Novamont, che starebbe litigando con Bio-On? Ooops ...
Oggi bio on (+0,0%) ha sovraperformato il mercato
Tutto fermo. . . . . . .la legge italiana è veloce come un bradipo. Forse vorrà andare apposta cosi lenta?......direi di si.
Udienza del 24 luglio 2024. ... - ... TESTIMONE MARCHIONNI – Sì, è stato effettuato, come dicevo, dal collega Susi che mi risulta abbia preso visione dello studio nella mattinata del 23 ed è stato valutato come un report sicuramente molto aggressivo ma sostanzialmente ben strutturato, un report come anche esplicitato, basato su dati pubblici quindi ha elaborato sicuramente un report pesante nei contenuti ma prima face non è sembrato né falso né contenere elementi da verificare.  (omissis, n. d. r.) DIFESA, AVV. PANELLA – E dove sta? Dove sta dottore? Dove sta? Perché noi non l’abbiamo trovata in atti questa valutazione, questa verifica della fondatezza delle affermazioni di Grego noi in atti non l’abbiamo trovata. PRESIDENTE – Domanda non ammessa. La verifica della fondatezza è espressione diciamo così enfatizzante rispetto a quello che ha risposto il testimone. Non è stata fatta nessuna verifica della fondatezza, non hanno la Guardia di Finanza lì… DIFESA – Ma la fondatezza (inc.) con tutta l’attività di vigilanza svolta dalla Consob. PRESIDENTE – Cioè altrimenti… Hanno fatto una valutazione di… DIFESA – Abbiamo sentito tre funzionari che hanno svolto attività di vigilanza. PRESIDENTE – …ammissibilità sulla base dei dati pubblici di quello che veniva dichiarato, punto, basta. Chiusa la questione.   ...   -   ...   Quindi nessuno di Consob avrebbe verificato la falsità o meno dei contenuti diffusi nel report rispetto all'art. 12, ma solo quella che è definita in udienza come una non meglio specificata 'ammissibilità' (di cui nel MAR non trovo traccia)? Consob non aveva l'obbligo di vigilanza in tema della market abuse regulation (MAR) su AIM, fra cui rientra appunta la manipolazione di mercato (v. articolo 12) e quindi l'analisi del merito delle informazioni diffuse dal fondo Quintessential? La questione sarà stata ritenuta chiusa in udienza dal Presidente del processo scaturito dalla richiesta di rinvio a giudizio dei PM Francesco Caleca e Michele Martorelli, ma a me non pare chiusa: anzi, tutt'altro.
NDR: se non sbagliassi, Paolo Marchionni era il responsabile dell'Ufficio Informazione Mercati, mentre Neomisio Susi era il responsabile dell'Ufficio Giudizi di Rating e Raccomandazioni di Investimento ... - .... entrambi gli Uffici erano coordinati nell'ambito della Divisione Mercati dall'allora responsabile Maria Antonietta Scopelliti.
Ma guarda: Bio-On, quando un Paese confonde l’innovazione con una frode. E caricato il primo breve spezzone di sette. A proposito di quanto spiegato da Michele Ceci nel suo post 19 dicembre: ha ricevuto il mio like, ovviamente. Ma è stato anche profetico: il tema è sdoganato. E adesso?
Il video è breve: dura 2 min. e 37 sec.. Ma è denso.
Postato sul profilo di Marco Astorri su X
Postato oggi sul suo profilo X da Marco Astorri.
Investite in Btp !
Filippo.......bisognerebbe "investire" i Giudici che sono fermi con questa causa..........!!!
Per forza sono fermi non sanno come uscire da questa situazione che loro hanno creato rovinando migliaia di azionisti.
Il caso Bio-On S.p.A. in una pillola: quando la cura è più letale della presunta malattia?
 I giudizi ingiusti dei fondi attivisti - è il titolo dell'articolo su Investire di ieri - Attivisti, splendori (e miserie) dei Robin Hood della Borsa. Parlando di come l'ascesa dell'opinione da social media nei mercati finanziari avrebbe creato vere e proprie distopie, mietendo vittime innocenti o comunque non colpevoli quanto venivano descritte, è nominato 'campione' della categoria Marco Astorri e Bio On, che sarebbe stata - leggo - coperta di contumelie da un vasto movimento di opinione gradito, se non sospinto, dal concorrente Novamont.
Sarà mai possibile scaricare le minusvalenze?
Solo come aspetto da tenere presente ...: se fosse vero che, come riportato dalla stampa, vi sono attualmente cause da centinaia di Mio EUR di Bio-On S.p.A. per il risarcimento dei danni subiti in seguito all'attacco speculativo (ne basterebbe una), e Bio-On S.p.A. le/la vincesse, la vicenda potrebbe non essere finita qui: chiaramente gli asset sono stati liquidati dalla curatela in seguita al fallimento, dopo che gli azionisti sono stati esclusi dalla possibilità di finanziare eventualmente la società, a seguito della mancata convocazione dell'assemblea dei soci, come previsto dalla lettera del dettato dell'art. 2409 c.c..
PS: forse nell'articolo si parlava di 1 causa per risarcimento danni. Per cui, se fosse confermato, una richiesta di risarcimento danni dovrebbe essere stata già avviata. Vedremo che succederà, se succederà qualcosa, anche da questo punto di vista. A stessa domanda, ripeto la stessa risposta già data in precedenza.
Dopo essere stato rimosso da Econopoly de ilsole24ore (il tentativo di raggiungere il link restituisce il classico errore 404) (NDR: su questo sito ha resistito: è nel mio post del 20 ottobre 2025 e risposte relative), l'articolo - La speculazione tossica brucia valore e fiducia: come difendersi? - è riapparso altrove! Le considerazioni di Marco Astorri sono state mi pare riproposte nell'articolo di Euroborsa - Quando la speculazione tossica brucia valore e fiducia. Qualcuno, a quanto pare, non molla mai... A questo punto, però, è possibile forse vi sia stata una censura dei contenuti addirittura già pubblicati. Sembra di essere in 1984. Magari qualcuno di voi trova una spiegazione diversa della mia e me la spiega. Mi chiederei, se così fosse, chi potrebbe avere chiesto o imposto, se così fosse, la rimozione dei contenuti già pubblicati. Su questa storia ci hanno fatto podcast, pubblicati libri, è intervenuta Report (peraltro anche la trasmissione di Report non è stata diffusa e ripresa ulteriormente, mi pare). Cosa succede qui?
E.C.: scusate, il mio post a cui facevo riferimento era quello dell'11 ottobre c.a. (non quello del 20).
Non è ora di dare un giusto risarcimento agli azionisti Truffati? Sono passati 6/7 anni dal fallimento con condanne e del processo di appello nemmeno l'ombra( solita lentezza burocratica italiota incompetente e faziosa). Dalle class action nemmeno una news, tutto tace e nessuno fa niente. Ci siamo abbastanza rotti il C di questi ciarlatani perditempo che non vanno avanti col processo e non risarciscono più che giustamente gli azionisti Truffati,che non hanno nemmeno la possibilità di fare delle minusvalenze con le azioni in carico. Per certi versi è proprio un paese di M
Thais Preti concordo in pieno con quello che hai scritto. Per quello che ha scritto il sign. Filippo Cicchi invece scrivo che si evidenzia una grande intelligenza . . . .
Tranquilli sarete interamente risarciti con azioni Cirio
Ma poi siete diventati ricchi con Bio On ?
Si …tua sorella sicuramente 😃
troppo forte non ho sorelle, ti confondi con la tua
ti ha già risposto in modo garbato Nobile Izzo
Intanto, un tweet di Marco Astorri, a sostegno e a difesa del giornalismo investigativo e d'inchiesta di Sigfrido Ranucci che ha, per quanto ci riguarda, avuto il merito indubbio di rendere manifeste le ombre lunghe distese indisturbate sulla vicenda Bio-On S.p.A.. - SIGFRIDO RANUCCI REPORT Rai Tre. Stanotte hanno fatto esplodere un ordigno sotto l'auto di Sigfrido Ranucci. Poteva morire. Poteva morire sua figlia, passata da lì venti minuti prima. Questo è quello che succede quando il giornalismo diventa pericoloso per qualcuno. Esprimo tutta la mia solidarietà e vicinanza a Sigfrido Ranucci e alla sua famiglia. Non ci sono parole per condannare con sufficiente forza un gesto così vile e intimidatorio. Ranucci è da anni una delle poche voci veramente libere e indipendenti nella televisione pubblica. Report è il più importante programma di inchieste della Rai, forse l'unico che ha il coraggio di andare fino in fondo, di scavare dove gli altri si fermano, di fare le domande scomode. L'8 dicembre scorso, Report ha dedicato una puntata al caso Bio-on. Il giornalista Danilo Procaccianti e il conduttore Sigfrido Ranucci non hanno avuto paura di raccontare quella vicenda, la mia vicenda, senza timori reverenziali, senza sconti a nessuno. Per la prima volta in televisione, in modo libero e trasparente. Non mi hanno risparmiato nulla e hanno fatto bene. Perché questo è il giornalismo: cercare la verità, non accontentarsi delle versioni ufficiali, non farsi intimidire da nessuno. Nelle ultime settimane si è parlato di un possibile addio di Ranucci alla Rai. Spero con tutto me stesso che il servizio pubblico sappia tenere stretto un patrimonio così prezioso. Report non può essere disperso, svilito o costretto a emigrare altrove. Sarebbe una sconfitta per tutti noi. Chi oggi ha cercato di intimidire Ranucci con un ordigno ha sbagliato bersaglio, perché chi fa informazione vera non si ferma davanti alle minacce. E noi cittadini non possiamo permettere che questo accada. Difendere Ranucci e Report significa difendere il diritto di tutti noi a sapere, a capire, a non essere presi in giro. La democrazia si difende così: stando dalla parte di chi racconta la verità, sempre. Anche quando quella verità ci riguarda direttamente. ... - ... Gli articoli numerosi apparsi sui quotidiani che hanno trattato le pressioni contro la libertà di stampa nel nostro paese - ho imparato un nuovo termine: 'slapp' (acronimo di Strategic lawsuit against public participation) - hanno aperto uno squarcio su uno dei temi sensibili che minaccia la nostra società. Considerata la rilevanza che ha avuto la trasmissione Report (e lo scompiglio provocato) nel caso Bio-On S.p.A., che ha intervistato fra gli altri Maurizio Salom, il sindaco di Novamont che ha redatto il parere sul bilancio (civilistico) 2018 di Bio-On S.p.A. su incarico (almeno nella sua narrazione) di Quintessential Capital Management, il fondo attivista di Gabriele Grego. Una trasmissione a cui Francesco Caleca, procuratore aggiunto della Procura di Bologna, che ha descritto nella requisitoria Bio-On S.p.A. (leggendo sui media) vuota come i barattoli dell'aria di Napoli, e il fondo attivista Amber Capital, hanno ritenuto di rispondere con un comunicato stampa e delle precisazioni rispettivamente, se ricordassi correttamente.
Una cosa certa pero' è che anche Report si è fermata e non ha proseguito con i servizi telivisivi. Intanto tutto tace e passa il tempo e a certi fa molto comodo..........
Il 26 settembre è stata pubblicata la notizia che AGCM (l'Antitrust, per intenderci) avrebbe sanzionato Eni per 336.214.660 euro. Sì, avete leto bene, oltre 336 Mio EUR! Leggo che nello specifico l’Antitrust avrebbe stabilito che insieme a sei compagnie avrebbe creato un cartello (come si chiama in gergo un accordo del genere) per stabilire il costo da assegnare alla parte bio, una delle varie voci che compongono il prezzo finale del carburante, oltre che l’importo dei successivi aumenti. Eni, ora proprietaria al 100% di Novamont, anche quest'ultima già multata dall'AGCM recentemente. Novamont ha visto Maurizio Salom e Michele Casò (il secondo in quota Eni, Presidente del Collegio Sindacale di Novamont ai tempi della diffusione del report di Quintessential S.p.A. di Gabriele Grego) intercettati nella vicenda che ha portato all'annientamento d'imperio di Bio-On S.p.A. da parte delle autorità, privando i soci del retail della prerogativa di poter eventualmente, in un'assemblea dei soci che sarebbe dovuta essere convocata al termine del mandato dall'amministratore giudiziario, secondo la lettera del dettato dell'art. 2409 c.c., finanziare la società procedendo eventualmente ad un aumento di capitale, se necessario.   ...   -    ...    Ma vediamo quanto gli incarichi affidati a Michele Casò rispondano alle logiche degli interessi di Eni, leggendo la sua testimonianza in udienza nel caso Bio-On S.p.A..   ...   -   ...   Io ho dei rapporti professionali risalenti con il gruppo ENI, a quell’epoca io credo che fosse 2018 largo circa. Mi chiamano e mi dicono 'Ti nominiamo, vorremo nominare presidente del collegio sindacale di Novamont'.   ...   -   ...   e ancora   ...   -   ...   E quindi, nella primavera del 2020 che è il periodo dell’incarico, del periodo dell’incarico Bio On, il nostro mandato veniva a scadenza. ENI mi ricordo che mi chiamò e mi disse 'Michele, vogliamo metterti in altre società del gruppo e quindi a Novamont nomineremo qualcun altro al posto tuo'.
Intanto, ieri 10 ottobre, è uscito su Econopoly, blog de ilSole24Ore, un post di Marco Astorri, il fondatore di Bio-On - La speculazione tossica brucia valore e fiducia: come difendersi? ... - ... Negli ultimi anni abbiamo visto più volte un fenomeno inquietante: la capacità di un singolo report, diffuso da sedicenti fondi attivisti o analisti non sempre trasparenti, di mettere in crisi aziende sane in poche ore. In questi casi non contano la solidità dei numeri o dei progetti industriali, ma la forza di una narrativa costruita per generare panico. È quello che definisco ''speculazione tossica'': un meccanismo che non aiuta il mercato a scoprire il prezzo, ma lo distorce a vantaggio di pochi e a scapito di imprese, risparmiatori e lavoratori. Non è in discussione la la legittimità della critica né lo short selling come strumento di mercato. Il problema nasce quando la speculazione si alimenta di informazioni parziali, di dossier confezionati per colpire nei momenti di massima visibilità, senza possibilità di verifica immediata. Così il mercato diventa ostaggio della percezione e l’economia reale paga il conto. Per questo credo serva una riflessione seria su come difendere il sistema senza soffocare la critica legittima. Ci sono almeno cinque direttrici su cui si potrebbe intervenire rapidamente. ... - ... Il post prosegue poi con l'illustrazione delle cinque direttrice e conclude così - Si tratta di misure di buon senso, attuabili con semplicità e capaci di elevare la qualità del dibattito finanziario senza limitare la critica legittima. La finanza è utile quando aiuta a correggere errori e a premiare chi innova; diventa tossica quando si riduce a un gioco di specchi che distrugge fiducia e valore. Alle imprese spetta dimostrare solidità con i fatti. A istituzioni, enti regolatori, media e investitori — spetta invece il compito di garantire che la partita si giochi ad armi pari, senza che la rumorosità del momento possa prevalere sulla realtà industriale. Solo così la finanza farà il proprio mestiere: servire l’economia, e non distruggerla.
La terza proposta è un sistema di arbitrato rapido ... - ... Necessita la creazione di un organismo tecnico indipendente in grado di pronunciarsi entro 10 giorni sugli elementi principali contestati in un report e col potere di sospendere provvisoriamente la diffusione di contenuti potenzialmente lesivi se ritenuti “manifestatamente ingannevoli”. Non si tratterebbe di sostituire la magistratura o le autorità, ma di fornire in tempi brevi un riscontro tecnico che riduca l’incertezza e limiti l’impatto immediato di informazioni non verificate.
Ulteriore questione: la regolamentazione dei fondi attivisti ... - ... Sarebbe necessario introdurre obblighi di trasparenza più stringenti: imponendo la dichiarazione non solo delle posizioni corte ma anche di eventuali rapporti o contratti con soggetti che le abbiano assunte. In questo modo i conflitti di interesse diventano trasparenti: il mercato potrà poi giudicare il merito delle analisi, ma non è accettabile che chi ha un interesse diretto si presenti come indipendente. A tutela del mercato e degli investitori, occorrerebbe prevedere sanzioni severe, fino a un reato specifico in caso di omissioni o dichiarazioni false.
Infine, una sorveglianza specializzata e intelligente ... - ... La velocità della comunicazione richiede strumenti nuovi: le autorità dovrebbero poter monitorare in tempo reale la diffusione di notizie e report, anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, in grado di rilevare incoerenze, pattern di manipolazione linguistica o omissioni significative. Questo lavoro dovrebbe tradursi in alert tecnici, non vincolanti ma utili a orientare regolatori e pubblico, così da distinguere più rapidamente tra analisi fondate e campagne puramente speculative.
NON SI PUò RECUPERARE NEANCHE LA MINUSVALENZA? QUALCUNO SA SE SI, COME FARE? GRAZIE
Combinazione, proprio oggi, è uscito un articolo di Luca Poma su Creatori di Futuro sulla manipolazione dell'informazione, incentrato sulla vicenda Bio-On: ebbene, leggo - Su Grego, pende invece una richiesta danni per svariate centinaia di milioni di euro, in sede civile, per i danni arrecati alla Società per Azioni Bio-On e ai suoi principali azionisti. Insomma, l’unica cosa certa è che il capitolo finale di questo giallo finanziario e industriale pare essere ben lungi dall’essere stato scritto. ... - ... Non sono sicuro di aver capito correttamente, ma se effettivamente Bio-On avesse citato in causa o avesse intenzione di intentare cause per il risarcimento del danno (parrebbe che Bio-On S.p.A. fosse stata valutata fino a 2 Mrd di EUR da UBS (più del massimo della quotazione mai raggiunta) prima della pubblicazione del report di Quintessential, diffuso proprio, guarda il caso, il giorno precedente la comunicazione dell'aumento di capitale di capitale di oltre 100 Mio EUR) e venissero vinte, gli azionisti potrebbero essere azionisti di una società con in pancia centinaia di Mio di EUR di risarcimento danni. Poi, non saprei, ma la tua domanda è caduta tempista, come l'attacco di Gabriele Grego. ... - ... Il rischio? Che Bio-On queste cause le vinca?
PS: è solo una considerazione in più di cui tenere forse conto.
Uscito articolo su quotidiano nazionale - La Bio-on che visse due volte - fallita (è nell'articolo) nel dicembre 2019 su richiesta dell'amministratore giudiziario, senza la convocazione di un'assemblea dopo l'allontanamento dell'intero consiglio di amministrazione. Nell'articolo, Bio-On era stata accusata da Quintessential Capital Management di essere una scatola vuota e paragonata a Parmalat (confronto che non regge a mio avviso, considerato che in ogni caso sono stati assolti dall'accusa di distrazione). Viene menzionato anche un decreto del MEF recente secondo cui, in caso di trasferimento pieno dei diritti economici, i ricavi da licenze vanno rilevati integralmente a bilancio fin da subito, come fatto dalla società Bio-On S.p.A. e contestato nella sentenza del tribunale, con validità anche fiscale. Mi chiedo a questo punto se, e eventualmente quanto, sia isolato e peregrino il parere di Sergio Marchese e Michele Casò, quest'ultimo Presidente del Collegio Sindacale di Novamont, intercettato in conversazioni con Maurizio Salom fin dalle primissime fasi delle indagini, sulle modalità di rilevazione dei ricavi rivenienti dalla cessione delle licenze a bilancio: entrambi sono stati coinvolti come coadiutori della procedura dai curatori Luca Mandrioli e Antonio Gaiani. Viene altresì ricordato il servizio di Report che avrebbe mostrato che nel crac di Bio-On fossero coinvolti professionisti riconducibili a Novamont, ora proprietà di ENI. E' data notizia anche dell'aumento di capitale per 200 Mio di EUR in cambio del 10% di Bio-On S.p.A., operazione saltata insieme all'attacco di Quintessential (così come il finanziamento già concesso di 15 Mio di EUR di BPM). Il tema è particolarmente sensibile in questi giorni, in seguito all'attacco del fondo Morpheus a Brunello Cucinelli S.p.A.. ... - ... L'Italia, dopo la condotta di Consob sul caso Bio-On, è forse stato giudicato il terreno giusto per attacchi speculativi di questo tipo?
Vale la pena postare la trascrizione integrale dell’intervento di Guido Ferralasco di Bioon al PHAWC (PHA World Congress), il più importante congresso internazionale sui poliidrossialcanoati, che si è svolto quest’anno dal 2 al 4 settembre a Duesseldorf. La correttezza della trascrizione, effettuata dall'intelligenza artificiale, che ha anche segmentato con titoli i vari momenti dell'intervento, non l'ho verificata.
00:19:01 – Applauso simbolico «And so—you didn’t receive an applause yesterday. On behalf of myself, my company, and I think the entire audience—I would like to do that now.»
00:19:06 – Applause
00:19:17 – Ringraziamento finale «Thank you.»
Uscito altro articolo il 17 settembre - Secondo MacPlas, un magazine specializzato, l’obiettivo è chiaro: rilanciare la produzione di bioplastiche PHAs, proponendo oltre 500 formulazioni tailor-made per settori come cosmetica, packaging, automotive e componenti tecnici. Maip ha dichiarato di voler puntare inizialmente su campioni e applicazioni ad alto valore aggiunto, prima di tornare a una produzione su larga scala. Tuttavia, come segnala Wired Italia, ad oggi non sono ancora disponibili dati pubblici sulla quantità di PHA prodotta o venduta dopo il rilancio. Il team operativo è ridotto: circa 20 persone, rispetto alle oltre 100 della fase iniziale.
Il problema è avere il tempo fisiologico necessario a terminare la fase di ramp up di quel tipo di impianto impianto. Non certo venderlo, a mio parere.
Non certo vendere il PHA.
Spero si quota in borsa, e chissa se riconosceranno una via preferenziale anche ai possessori di azioni bio on.
Ac.cidenti. Si non ho letto
Ma maip quando iniziera' produrre i pha dei brevetti bio on ?
Dall'anno scorso. Ma la trasmissione di Report dell'8 dicembre 2024 non l'hai vista? - ELIGIO MARTINI – PRESIDENTE GRUPPO MAIP Uno stabilimento fatto con i migliori materiali esistenti possibili, quasi tutto in acciaio inox. Chi l'ha fatto non ha badato a spese. Davvero. Ha preso il meglio che c'era. Già adesso posso dirle che noi siamo in grado di produrre Pha. Questo è del Pha, il vero Pha che è stato prodotto qua questa settimana. ... - ... Ma il punto non è quello. Il punto è la suggestione comunicata al mercato da chi ha remato contro a Bio-On S.p.A., società quotata. Di chi ha ha spacciato la suggestione che l'impianto non fosse forse ancora in produzione, di chi ha diffuso l'idea che la tecnologia fosse assurda e farneticante e i PHA non biodegradabili, di chi ha ostacolato e impedito l'accesso al credito a Bio-On S.p.A., minando la sua la solidità patrimoniale suggerendo che gli asset valessero praticamente zero e che il valore della produzione dei PHA con la tecnologia di Bio-On S.p.A. fosse fuori mercato, proponendo un prezzo massimo di vendita della produzione di qualche EUR/kg. L'altro punto è la condotta delle autorità di vigilanza che, investite dell'obbligo di vigilanza sui mercati e del rispetto della normativa che è ora il MAR (market abuse regulation), ha permesso che succedesse. ... - ... Infatti, si è svolto a Duesseldorf, in Germania, nel periodo che è andato dal 2 al 4 settembre c.a., il PHAWC, che è l'acronimo di PHA World Congress, il congresso internazionale più importante, dedicato ai PHA che stanno rivoluzionando il mondo delle plastiche sostenibili (packaging, medicina, tessile, elettronica e molto altro). Questa è stata la sostanza della risposta di Copilot alla mia domanda, di cosa fosse PHAWC. È organizzato insieme alla più importante rivista del settore. ... - ... Presente come relatore Guido Ferralasco per Bio-On S.p.A.: sentite un po' qui - Bio-On is the name of the company that unfortunately suddenly and for very wrong reasons disappeard in 2019, and I believe if that Bio-On, with the dash, was still alive, I think we'll be talking about PHA in a different way. (N.B.: trascritto con l'IA, senza verificarne la correttezza, per cui prendete la trascrizione con le pinze ... to be continued, ndr)
... perfettamente
Letti i due articoli del 29 agosto e del 9 settembre, personalmente mi pongo le domande seguenti: 1.) Bio-On S.p.A. valeva in borsa 1 Mrd di EUR: gli azionisti non ci avrebbero messo i 70 Mio EUR o meno dell'ammontare insinuato al passivo, anche considerato che le perizie di stima, in costanza di fallimento (N.B.!), hanno successivamente confermato un valore di oltre 95 Mio EUR degli asset di Bio-On S.p.A.? 2.) Perché si è distrutta la società e congelata la ricerca di eccellenza per 6 anni e passa, sottraendo d'imperio la società agli azionisti, senza verificare la veridicità dei contenuti del report, in cui la tecnologia era descritta come assurda e farneticante?
bastava un miserevole aumento di capitale come fatto da decine di società in borsa che nei primi anni di attività hanno anche debiti maggiori degli assets.Solo che il curatore o chi messo li ha neanche interpellato gli azionisti che erano i veri padroni della società.Altro errore:l'esposto in procura.Se solo iu cpai di bio on invece di fare esposti avessero comprato azioni..bha...
,,,, ma quei miserevoli che mettono il pollice verso sono i soliti che sono espatriati a Tel Aviv con tutti gli uffici?
... la miseria nell'anima ha seminato le miseria materiale ... e molto prima di quanto pensiate tornerà a voi E' CERTO
Il 9 settembre uscito altro articolo su Bio-On, sul ritorno dell’ex unicorno della bioplastica sotto la guida della famiglia Martini e del gruppo torinese Maip.
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