CoreWeave scende del 2,4% nel pre-mercato, azioni a $47,27 CoreWeave Inc. scende del 2,4% nel pre-mercato odierno, con le azioni che toccano quota $47,27, mentre le ricadute politiche e normative della vittoria democratica alle elezioni di metà mandato — in particolare la minaccia di una moratoria sulla costruzione di data center in Texas — continuano a pesare sul sentiment, dopo il crollo di quasi il 10% registrato nella sessione precedente. Il taglio del target di prezzo da parte di Citigroup e le obbligazioni di CoreWeave scambiate a livelli di difficoltà finanziaria aggravano ulteriormente la pressione, mentre gli investitori si preparano alla pubblicazione dei risultati del terzo trimestre della società, prevista per il 10 novembre.
Investing.com -- Il titolo CoreWeave ha ceduto il 2,4% nel pre-mercato, scendendo a $47,27, prolungando le pesanti perdite della sessione precedente, mentre le ricadute politiche e normative delle elezioni di metà mandato statunitensi continuano a gravare sul provider di infrastrutture cloud per l'intelligenza artificiale. Il catalizzatore principale è la vittoria schiacciante dei Democratici nelle principali elezioni governatoriali — in particolare in Texas, dove la governatrice eletta Gina Hinojosa, prima governatrice democratica dello stato da oltre 30 anni, ha chiesto un'immediata sospensione della costruzione di nuovi data center fino all'introduzione di protezioni più solide per le comunità locali e all'eliminazione degli attuali sgravi fiscali.
Ad aggravare la situazione, Citigroup ha ridotto il proprio obiettivo di prezzo su CoreWeave da $159 a $128, mantenendo però un giudizio Buy, a riflettere la rivalutazione da parte degli analisti dei rischi normativi e di finanziamento. Le obbligazioni non garantite di CoreWeave con scadenza 2031 sono scese fino a 79,5 centesimi per dollaro — la peggiore performance tra i titoli ad alto rendimento — mentre i bond con scadenza 2030 e 2032 sono scivolati in territorio distressed, con rendimenti superiori al 15%. Brad Gerstner, CEO di Altimeter Capital, ha avvertito che le vittorie democratiche in più stati potrebbero ritardare dai 10 ai 15 gigawatt di capacità prevista per i data center dedicati all'IA, rappresentando una minaccia diretta al piano di espansione di CoreWeave.
Il mercato in senso più ampio ha offerto scarso sollievo, con il NASDAQ in calo dello 0,8% e l'S&P 500 sostanzialmente invariato. Anche i competitor del Settore, tra cui IREN e Nebius, hanno subito pressioni di vendita analoghe, confermando che i venti contrari politici rappresentano una preoccupazione che riguarda l'intero settore e non solo CoreWeave. Anche l'attività sul mercato delle opzioni riflette una crescente cautela, con il rapporto put/call salito a 1,05 e la volatilità implicita balzata a 119,6 — entrambi segnali di un posizionamento ribassista in vista della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2026, prevista per il 10 novembre.
Nel complesso, la combinazione di un nuovo contesto normativo ostile in Texas, il deterioramento delle condizioni sul mercato obbligazionario, la riduzione dell'obiettivo di prezzo da parte degli analisti e l'incertezza pre-risultati ha creato un peso persistente sul titolo CoreWeave, spingendolo a un nuovo minimo a 52 settimane di $48,02 nella sessione precedente e mantenendolo sotto pressione nel pre-mercato odierno.