Rassegna giornaliera sul mercato forex, 24 giugno 2019
Analisi realizzata alla chiusura del mercato statunitense a cura di Kathy Lien, Direttrice di FX Strategy per BK Asset Management
Anche se è iniziata una nuova settimana di scambi, l’andamento questo lunedì è stato lo stesso della settimana scorsa, con il biglietto verde in calo contro le altre principali valute. Il dollaro australiano e il dollaro neozelandese hanno segnato i maggiori rialzi dopo che il Governatore della RBA Lowe si è interrogato apertamente sull’efficacia di ulteriori tagli se “tutti stanno allentando”. Si è trattato di un commento un po’ bizzarro poiché, sebbene sia vero che una riduzione contemporanea dei tassi potrebbe portare ad una parità del tasso di cambio, un costo del denaro più basso potrebbe sostenere imprese e consumatori interni. A parte questo, il mercato punta su un aumento del dollaro australiano (AUD) e neozelandese (NZD) in quanto si aspetta un possibile taglio dei tassi la settimana prossima. La RBNZ si riunirà mercoledì – e l’aumento di lunedì, il quinto consecutivo del cambio NZD/USD suggerisce che gli investitori non si aspettano un’eccessiva cautela.
È stato un inizio abbastanza tranquillo per una settimana piuttosto intensa. Ecco le cinque cose da tenere d’occhio:
1. Summit G20 – Il summit del G20 atteso per il fine settimana sarà l’evento più importante. In base alla price action dei mercati, gli investitori attendono che riprendano i dialoghi commerciali. Il tono dell’Amministrazione Trump sembra migliorato ma i cinesi sono scettici. Il Presidente Trump ed il Presidente Xi hanno fissato un incontro e, a patto che non venga cancellato, prevediamo che le valute high beta mantengano le loro posizione contro il dollaro USA. Tuttavia, se uno dei due dovesse cancellare l’incontro, l’avversione al rischio ritornerà all’istante, causando dei forti cali nelle valute principali e riportando il dollaro in salita. Se invece si dovessero fare dei passi avanti verso un accordo, l’impatto sarebbe maggiore nella settimana prossima (e non in questa).
2. Discorso della Fed – Questa settimana si attendono gli interventi pubblici di diversi autorevoli membri della Federal Reserve, tra cui il Presidente della Fed Powell. Nonostante conosciamo esattamente la posizione della Fed (abbasserà i tassi quest’anno), una rassicurazione da Powell sotto forma di dichiarazione cauta potrebbe trasformare il consolidamento in perdita per il cambio USD/JPY. Il prossimo livello di supporto per il cambio è di 106,50.
3. Decisione del tasso della Reserve Bank of New Zealand – L’unico vertice di politica monetaria della settimana è quello della RBNZ che nel suo ultimo vertice ha tagliato i tassi di interesse facendo capire che non ci saranno altri interventi a breve. Gli investitori sono impazienti di sapere se questo verrà confermato o se la RBNZ ritenga che sia necessario un ulteriore allentamento – come la RBA.
4. Discorso della BoE – Il vertice della BoE della settimana scorsa ci ha detto ben poco. La banca ha lasciato invariati i tassi di interesse, riconoscendo i rischi dell’economia ma indicando che i tassi potrebbero salire se le previsioni saranno rispettate. Mercoledì il governatore della BoE Carney testimonierà davanti al parlamento sul report sull’inflazione di maggio e ci si aspetta una maggiore chiarezza in termini di politica monetaria. Questo discorso potrebbe avere un forte impatto sulla sterlina.
5. Reazione dell'Iran? – È alta la tensione nel Golfo dopo che il Presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo per imporre nuove “fortissime” sanzioni economiche all’Iran. La speranza è che il livello di pressione riporterà l’Iran al tavolo di negoziati, ma se questo invece porterà nuove provocazioni sotto forma di altri attacchi “non-fatali”, potremmo vedere una forte agitazione sui mercati.