Mare Engineering Group SpA (MARE)

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Mare Engineering commenti

Max tra due anni sarà su multipli bassissimi a parità di capitalizzazione attuale. È prospetticamente notevolmente sottovalutata
più che matto sembri un pompatore....
mi confronto con gli altri azionisti, normale che sono anche un po tifoso avendolo in portafoglio sarebbe anormale il contrario. Ognuno logicamente deve ragionare con la propria testa. Per me a questi prezzi è regalata, ma è soggettivo
ottimi volumi
io sarò matto ma ho appena ricomprato a 3,89
idem
ma quale matto. a me è sfuggito.... sarei felicissimo se rifacesse un viaggio a 3.65. Ma dubito.... cmq avrei preso altre anche io a quel prezzo archimede.
dai che ci siamo quasi entrano giocano però un buon segno pronti x la ripartenza
Pazienza e paziena
Penso che i debiti siano gestibili e che le acquisizioni siano state fatte a multipli ragionevoli. La crescita per linee esterne e quella per linee interne sta facendo crescere il fatturato e le economie di scala che portano margini maggiori e aumento degli utili. Pur non essendo esperto, penso che ciò permetta di ridurre i debiti e di programmare altre acquisizioni; del resto la vicenda Eles dimostra che Mare group fa acquisizioni a multipli accettabili. Comunque come ha scritto Renek la pfn sembra in deciso miglioramento come l'aumento degli utili .
Sempre intorno a 4€ e passano i mesi!
pro badge
tre mesi da 3,40 a 4...per me non è male poi un po meno del 20%...metterei a firma per un 20 % ogni 3 mesi
grande renek
Ma come la mettiamo con il debito che ha l'azienda ? Non basta comprare a destra e manca con soldi in prestito , occorre integrare e far crescere gli utili delle aziende acquisite e questo fino ad oggi non sappiamo se si verifica .
Renek guarda che non ho risposto a te e al tuo commento. ..
allora scusami perchè ho frainteso. Alcuni utenti li ho bannati e quindi non vedo i loro post (in particolare quello che disprezzava mare, li definiva napoletani venditori di mozzarelle, diceva che il titolo andava a 2,9 poi improvvisamente a 4euro stranamente è diventato un supporter di zinno e del titolo.. Misteri, ma non troppo, dei forum......)
ok , mi sembrava strano . Siccome siamo in accordo su tutto , dai dati all'aspettativa .La speranza del consolidamento o la delusione della smentita . Ovviamente in questa fase c'è solo la volontà personale di prendere decisioni ,che se corrette porteranno soddisfazioni , se errate , a mio avviso , qualche piccola perdita .
Io sono long in un'ottica di medio periodo perche credo che dal punto di vista dei risultati aziendali (fatturato, margini ecc ecc) nei prox anni ci sara una crescita significativa mentre nel breve vedremo come si evolvera la partita eles che ovviamente potra impattare sensibilmente sulle quotazioni. Pero con tutto il cinema che c'è su Mare ( a prescindere da eles) vedere ieri solo 500pezzi scambiati è desolante. Per Zinno (perche per le sue ambizioni di crescita ha bisogno di un titolo molto piu liquido) per il mercato EGM nel complesso (cosi rimane il mercato della speculazione e del mordi e fuggi) e per chi come me crede nell'azienda. Quest'anno arrivera il Fondo Nazionale da 1,5miliardi (MF: Nel 2026 debutta il Fondo Nazionale Strategico. Si colloca a metà tra pir ed Eltif perché punta a rivoluzionare il sostegno alle pmi quotate con un mix tra investimenti pubblici e privati) ma in attesa di ''Pantalone'' mi auguro che Zinno (manager che sa muoversi bene sul mercato) si attivi con gli istituzionali a lui vicino per migliorare la liquidita del titolo perche è un aspetto non secondario se si vuole puntare ad una crescita stabile ed ordinata delle quotazioni. Buona giornata a tutti i compagni di viaggio
analisi perfetta non c'è da dire nulla!
pro badge
ciao Renek grazie della condivisione che condivido
condivido perfettamente è la mia stessa visione con un tg ad 8 euro. ciononostante ho ridotto a metà l'esposizione perché la liquidità in un portafoglio resta la mia priorità.
Mare ha fatto molte acquisizioni che pian piano portano ad economie di scala con aumento dei margini ed in prospettiva degli utili. Di conseguenza anche il valore del titolo ne beneficerà . Bisogna avere un po' di pazienza.
dite quello che vi pare ma avessi 500000 euro da investire li metterei tutti qui nel paniere italiano. Chiaramente errore di diversificazione ma solo per dire che non vedo società quotate in italia altrettanto sottovalutate a 5 anni
pro badge
chi non è long comincia a spazientirsi non tanto dall'andamento del titolo quanto dall'indeterminazione creata dall'affare eles a mio avviso
non essere long qui è follia ray
long long long......eviso mi ha insegnato....da 2,3 a 11
Max Archimede esattamente
tra l altro Eles continua ad incassare ordini ultimamente
Mare Group - Eles, la quota post-OPA supera il 37% del capitale
Domanda tecnica, che non mi è mai chiara. Se Mare conservasse 35 per cento azioni. Cosa ne otterrebbe nei prossimi 5 anni? esclusivamente 35x cento del totale del dividendo ogni anno? oppure anche 35 per cento dell utile netto annuale? oltre ad un ipotetico capital gain sicuramente più marcato di quello che otterrebbe ore
ma qlc conosce la risposta? io credo che sia solo prendersi i dividendi più eventuale capital gain, ma non sono sicuro. Forse prendi pure utili
Max Verde ho trovato la risposta. Equity value method. Incassi dividendi. Anche se utile partecipata incide sul valore della partecipazione positivamente
Io continuo a pensare che Mare sia interessata alla CBL di Bellucci più che ad Eles in toto ; è una ipotesi che io sostengo da tempo . Zaffa - Xenon o deve fare entrare Mate nel CdA o deve cedere a Mare CBL; in ogni caso Zaffa deve cercare un accordo con Mare. Quindi bisogna aspettare per vedere come va a finire questa partita a scacchi, perché nessuno di noi che scriviamo nel forum sa quali siano le intenzioni di mare e zaffa
possibile. bellucci d'altronde è dalla loro parte
Renek sembra che la situazione non sia esattamente a favore dei zaffarami. Nel senso che non è a favore di nessuno dei due. Se alla fine dovesse essere veramente il governo a dover decidere... forse è più probabile che faccia mosse a favore di una azienda italiana, ovvero mare, rispetto a un fondo, ovvero xenon. Oppure potrebbero decidere in funzione di chi è il primo azionista, e anche in questo caso sarebbe Mare a spuntarla. A meno che Xenon a termine dell OPA non dovesse superare le quote che ha attualmente Mare. Questo accadrebbe nel caso in cui il retail ceda le sue azioni. Quindi sarebbe da non vendere nemmeno una azione Eles a Xenon... E a quel punto Mare sarebbe in una condizione ottimale.
Analisi corretta ma è strano che un fondo che aveva già offerto 2,95 € aumenti il prezzo a 3,20, senza xchè ci fosse stato un rilancio di Mare. Poi un fondo non strapaga una partecipazione lasciando la gestione a chi non brilla in ciò; penso che o mare ottiene qualcosa o liquida. Per me c'è altro sotto
magari semplicemente si scrive xenon ma si legge zaffarami. In lussemburgo con una decina di milioni una sicav ti apre un comparto dedicato e il sottoscrittore decide poi la policy di investimento.
Può essere Renek . Quindi Zaffa dovrebbe sganciare parecchia grana per liquidare Mare.
Eles Semiconductor Equipment, assemblea senza esito: cda senza maggioranza e Golden power sullo sfondo (10 Gen. FIRSTonline) Assemblea senza delibere per Eles : il voto certifica la mancanza di una maggioranza nel cda, rafforza il peso di Mare Group e apre una fase di stallo sotto l’attenzione del Golden power L’assemblea riunitasi il 7 gennaio non ha approvato alcun punto all’ordine del giorno. Più che una semplice bocciatura delle proposte, il voto ha messo nero su bianco un dato strutturale: l’attuale consiglio di amministrazione non dispone più di una maggioranza deliberante. Con circa il 78% del capitale rappresentato, nessuna iniziativa sostenuta dalla governance in carica ha raccolto il consenso necessario, facendo emergere una sfiducia assembleare di fatto e aprendo una fase di evidente paralisi decisionale. Una governance senza numeri e senza direzione La mancata conferma dell’amministratore indipendente cooptato e il rigetto contestuale delle altre proposte hanno prodotto un effetto immediato: il consiglio risulta ora privo dei requisiti statutari, sia sotto il profilo numerico sia per quanto riguarda la presenza degli indipendenti. Ne deriva una situazione di stallo istituzionale in cui l’organo amministrativo può, al più, esercitare un potere di interdizione, ma non è in grado di assumere decisioni autonome né di imprimere una linea strategica alla società. Un vuoto che pesa anche sul piano della trasparenza e della credibilità verso il mercato. Dal voto è emerso con chiarezza il ruolo determinante di Mare Group, che insieme ad altri soci rappresenta una quota decisiva del capitale presente. Il segnale che arriva è che senza un reale consenso assembleare, nessuna governance può reggere. In questo quadro, la convocazione di una nuova assemblea per il ripristino della corretta composizione del cda appare come un passaggio obbligato per superare l’impasse e ristabilire condizioni di piena operatività. Lo scenario si inserisce in una contesa più ampia in corso, che riguarda una società attiva in ambiti sensibili come la difesa e il testing dei semiconduttori, oggetto di offerte pubbliche contrapposte. Entrambe le operazioni, come indicato nei documenti d’offerta, sono soggette alla disciplina del Golden Power. Ad oggi Mare Group ha già ottenuto l’autorizzazione governativa, mentre l’altro offerente, Xenon, non ha ancora comunicato l’adozione di un provvedimento analogo, pur trattandosi di una condizione sospensiva prevista dalla propria offerta. Il quadro è reso ancora più complesso dalla presenza nel capitale di azionisti rilevanti, anche esteri, con partecipazioni superiori al 3%, potenzialmente ricadenti nella medesima disciplina. In questo contesto pesa il precedente di Tinexta, dove l’intervento governativo ha imposto misure prescrittive fino alla cessione di attività riconducibili alla difesa.
Pare che attualmente ci sia uno stallo di potere. Nessuno dei due prevale. Praticamente impossibile fare passare qualsiasi decisione. In tale contesto si inserisce il potenziale golden power, che forse assume un significato più valido, perché non si tratta solo di decidere se dare eles a un fondo o a mare, ma anche se agire o non agire. E non agire mette comunque a rischio una azienda di valore unico anche per la difesa.... a causa di questo stallo
Il comunicato di Mare Group ribadisce anche un punto politico di non poco conto. I diritti di voto collegati a Mare Group e a Massimiliano Bellucci rappresentano almeno il 46% dei voti presenti in assemblea. Non solo una quota significativa, ma un evidente veto di fatto, capace di condizionare ogni decisione. È un messaggio che travalica la contesa societaria: nessuna governance può reggere senza consenso reale. E nessuna decisione può essere considerata legittima senza il sostegno concreto di chi rappresenta il cuore del capitale.
analisi perfetta
Uscito un articolo molto interessante 3ore fa. Da leggere. Basta scrivere mare group oggi notizie e esce su google. Dice che in realtà cosi come stanno le cose la società è paralizzata. Mare non ha avuto modo di decidere per il si ma nemmeno l altro gruppo a quanto pare può. Almeno cosi dicono.... mah
questa direzione, il caso Tinexta ha dimostrato come l’esercizio dei poteri speciali possa arrivare fino all’imposizione di cessioni di attività critiche. Questo precedente rende evidente la necessità di valutare con grande attenzione operazioni su società tecnologiche strategiche come Eles, confermando la rilevanza del Golden Power e dei controlli governativi
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