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Reply SpA commenti

Io guardo iI CanaI SiIve da google e son soddisfatto…. nel 2025 +48%
un animale all'asta
Che gabinetto di titolo
certo 35% in 6 mesi. Ma per favore.
Si si certo .. e lo storico ???
Il valore resta umano”: Rizzante (Reply) e i due principi per non farsi sostituire dall’AI 3 MIN 15 Settembre 2026, 12:45 Un cerchio nero con le lettere bianche stilizzate "we" in alto e la parola "WEALTH" in grassetto, maiuscola e bianca centrata in basso all'interno del cerchio. Redazione We Wealth Uomo d'affari in abito scuro, con cravatta nera, davanti a una finestra con vista sulla città. Condividi la news Facebook Twitter LinkedIn Condividi su WhatsApp Sul palco di Borsa Italiana, all’evento organizzato da Pictet Asset Management, il CTO di Reply Filippo Rizzante ha spiegato perché i modelli verticali stanno battendo i grandi generalisti, come gli agenti autonomi stanno entrando nelle aziende e perché l’Europa insegue Usa e Cina. Con due principi per non delegare il pensiero alla macchina: il paradosso del genio della lampada e la regola dell’80/20. Indice La corsa dei modelli è anche una partita geopolitica Addestrare un modello costa sempre meno, e i piccoli battono i grandi Dall'assistente all'agente Cinque arene in cui si gioca la competizione Il genio della lampada e la regola dell'80/20 L’intelligenza artificiale non pensa, esegue. E proprio per questo il vantaggio competitivo resta nelle mani di chi sa cosa chiederle. È una delle idee che Filippo Rizzante, Chief Technology Officer di Reply, ha portato sul palco di Borsa Italiana, invitato all’evento organizzato da Pictet Asset Management, per fare il punto su come l’AI sta cambiando imprese, mercati e organizzazione del lavoro. Il tema interessa da vicino anche chi investe: con gli ETF attivi e le strategie AI Enhanced in piena accelerazione, capire davvero come funzionano modelli e agenti intelligenti smette di essere una curiosità tecnologica e diventa una competenza finanziaria. La corsa dei modelli è anche una partita geopolitica Per misurare i progressi dei modelli si usa ormai l’Intelligence Index, un benchmark costruito su prove di matematica, scienza e ragionamento. Rizzante ha però messo subito un paletto: bisogna smettere di umanizzare questa tecnologia. Dietro le risposte fluide ci sono modelli matematici che eseguono istruzioni, non entità che ragionano in autonomia. Sul mercato convivono due modi di distribuire questi modelli. Da una parte quelli commerciali chiusi, accessibili tramite API o piattaforme cloud, come GPT, Claude o Gemini. Dall’altra i modelli open-weight o open source, i cui pesi si possono scaricare e far girare su infrastrutture proprie. Questa distinzione racconta bene gli equilibri geopolitici. Gli Stati Uniti restano in testa sui modelli commerciali di punta, mentre la Cina sta recuperando terreno a grande velocità puntando proprio sull’open-weight, con soluzioni come Kimi K3, GLM e Qwen. L’Europa è il vero anello debole: un solo campione di riferimento, la francese Mistral AI, e una cronica mancanza di investimenti coordinati e di un ecosistema industriale in grado di scalare. Addestrare un modello costa sempre meno, e i piccoli battono i grandi Uno dei cambiamenti più sottovalutati riguarda i costi. Tra il 2020 e il 2025 il costo di addestramento per parametro è crollato, e oggi sviluppare un modello proprietario è alla portata anche di aziende di medie dimensioni. Non serve più essere un colosso tecnologico. Non sai come far rendere di più la tua liquidità e accrescere il tuo patrimonio? Scrivici ed entra in contatto con l’advisor giusto per te! Chiedi info adesso Questo sta spingendo la diffusione dei modelli verticali: sistemi di dimensioni contenute, addestrati su dati molto specifici, che nel loro perimetro riescono a fare meglio dei grandi modelli generalisti. L’esempio portato da Rizzante è quello dell’Istituto Europeo di Oncologia, dove un modello specializzato sulle cartelle cliniche ha mostrato capacità diagnostiche mirate superiori a quelle dei modelli generali. La stessa dinamica si sta ripetendo in settori come la finanza e il diritto, dove la conoscenza di dominio pesa più della potenza bruta. Dall’assistente all’agente Nelle aziende il paradigma sta cambiando. Si parte dall’assistente, che risponde a un prompt o scrive un testo, e si arriva all’agente autonomo, fino ai sistemi multi-agente in cui più agenti collaborano e coordinano processi da un capo all’altro. Framework agentici open source come Hermes Agent o OpenClaw stanno già entrando direttamente nelle organizzazioni. A rendere il percorso ancora più rapido c’è l’automiglioramento. In fase di addestramento, i modelli esistenti aiutano a costruire quelli successivi, un po’ come un insegnante che forma uno studente destinato a superarlo. In fase operativa, gli agenti in produzione analizzano i risultati dei propri compiti e affinano da soli le esecuzioni future. Cinque arene in cui si gioca la competizione Secondo Rizzante l’impatto dell’AI sulle imprese si concentra su cinque terreni. Il primo è la produttività, dallo spazio di lavoro digitale allo sviluppo software. Il secondo è l’organizzazione, con gli agenti che si integrano nei sistemi informativi fino a diventare una sorta di sistema nervoso aziendale. Il terzo riguarda consumer e search: la ricerca online e l’e-commerce stanno abbandonando il modello basato su pageview e adwords a favore di risposte dirette e sintetiche. Il quarto è la creatività, con la produzione di media, intrattenimento e pubblicità trasformata dalle produzioni video ibride. Il quinto, infine, è il mondo fisico, dove l’intelligenza entra nelle macchine e nella robotica industriale. Il genio della lampada e la regola dell’80/20 Per orientare le aziende in questa fase, Rizzante ha proposto due principi. Il primo lo chiama paradosso del genio della lampada. L’AI offre ispirazione e capacità a chiunque, concorrenti compresi: è una tecnologia indifferenziata, che da sola non crea vantaggio. Il valore resta umano e sta nella capacità di chiarire l’intento, definire l’idea e impostare il contesto strategico. Chi delega alla macchina anche il pensiero, in altre parole, finisce per esprimere desideri vaghi e ottenere risultati altrettanto vaghi. Il secondo è il principio di Pareto applicato all’AI. I modelli svolgono in modo efficiente e a costi contenuti l’80-95% del lavoro. Il problema è l’ultimo 5-20%: chiedere all’AI di rifinire quel margine finale innesca cicli di iterazione costosi in termini di calcolo, energia e denaro. Spesso conviene molto di più affidare la rifinitura a una persona, oppure usare modelli specializzati più leggeri quando l’obiettivo è automatizzare un processo.
Disse colui che 2 giorni fa' sentenziò il superamento del 120 SICURO per poi invece scendere drasticamente a 114... chapeau
Sarà anche così per i rizzante ma ogni stato ragiona con la propria testa e purtroppo l'intelligenza artificiale sarà la prossima arma decisiva tra grandi potenze
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Aveva ragione Max Gain.... Come previsto si riparte.....
Io non prevedo il futuro, faccio analisi e posto delle ipotesi supportate dall'analisi tecnica con grafici a corredo. Mi sfugge invece il tuo contributo al forum...
E comunque siamo ancora sopra il punto di ripartenza individuato in zona 110. Quindi l'ipotesi della ripartenza è ancora in piedi. Vediamo come evolve.
Dai che si riparte con il rosso
Soltita solfa… fino alla prossima trimestrale fanno i giochetti…
C'è un problema sul titolo ... tutte stavano recuperando e Reply sprofonda... SAP era passata verde
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CIO FE CA
REPLY oscena... Ma tranquillo che per gli ANAListi esperti 150 ad ottobre e 180 a fine anno
puo' arrivare dove vogliono 180-150-75 io la conosco e sipuo' tradare quando arriva a 100 o a 75 pero' quanti tonni dell'ultima ora pescheranno da 120 in su col cerino acceso
L'azione sta scendendo con pochissimi volumi come ieri e' crescita con altrettanti pochi volumi. Tranne azioni oli e armi sono messe tutte cosi. Sono tutti in attesa di dati che non saranno positivi . Il problema delle borse e' quel mentecatto...
c'e poco da dire la discesa di oggi vale la salita di ieri. Non ci sono motivazioni per entrambe altrimenti vedremo un po di volumi. Direi situazione neutrale....
non so se ti leggi ma da giorni scrivi le stesse cose
giangiacomo vigorita hai ragione ma c'e poco da commentare non ci sono spunti degni di nota. importante che non rompa il supporto di 111 con forti volumi . siamo in un terreno neutro. d'altra parte un +35% in 6 mesi dovrebbe soddisfare tutti.
ma chi sono questi dementi i che vendono
Ieri quella salita meno e oggi quella che scende di più
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Brutta giornata
Ahhh arriva a 120 poi torna giu’ supermanovrato
oggi non si salva nessuno va giu tutto. Sesa con trimestrale ottima -4% ad esempio. non ci sono ragionamenti che tengano.
giustamente le banche fanno -2 e noi raddoppiamo in perdita. Al più 4 delle banche faremo +0,5 forse. Saranno 4 anni che il giochino è identico.
Ovviamente scende come fosse fallita .. c'è il gap a 114
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Attenzione a Giovanni Buonpane: domani sopra i 120....
Aveva ragione Max Gain .. come previsto siamo ripartiti
Finchè regge la MA50 la ripartenza non è compromessa, vediamo... Se la dovesse sfondare allora si può mettere davvero male.
Il tuo discorso é come fare il pronostico di Roma-Inter, o finisce 1 o X o 2.. peccato che ieri dicevi che si era ripartiti
Anche oggi la peggiore del settore ....
prima e forte resistenza a 119,8 / 120
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domani sopra 120
Peccato... un'occasione persa, c'è chi ha fatto +5 chi addirittura +7 e qui un misero 2 ... manipolatori di M
pochi volumi anche oggi ma va bene anche cosi
Motivo ?
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